Avvisi per i pendolari

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Rewuo



mercoledì 10 giugno 2009

prima o poi anche il moto del pendolo smette

ore 7 e 15, devo muovermi....quel cavolo di autobus mi tocca prenderlo in marignana come al solito!
lo fermiamo, braccio fuori che penso prima o poi qualcuno mi trancerà..butto la cicca, ora salgo.
questi i gradini, a dirla tutta, ogni giorno mi sembrano sempre piu alti, mi guardo attorno tutti i posti sono occupati. vedo gli altri e vado verso di loro. la ire si alza e mi fa sedere per tenerla in braccio...cominciamo tutti a parlare...qualche foto...ricordo per i posteri dei nostri viaggi in 8/
3 anni passati a prendere tutti i giorni questo autobus...avanti e indietro...mogliano-mestre. mestre-mogliano.
ora però.....basta...
il mio tempo in 8/ è finito
è ora di cominciare a fare la pendolare, ma con qualche altro mezzo!!
ragazzi, è stato bello e i viaggi in 8 molte volte sono stati la cosa piu bella della mia giornata, ballare in autobus con l'mp3 sulle orecchie urlare perche non ci si sente...fioi ne abbiamo fatte di tutti i colori e non vale neanche la pena di raccontarle...perche...beh...non rideremmo mai abbastanza come qnd le aabiamo fatte

martedì 21 aprile 2009

Stairway To Heaven - Led Zeppelin



Troppo bella qst canzone...

domenica 19 aprile 2009

a tutti i blasfemi

buongiorgio a tutti...lo sapete perchè le persone superstiziose dicono che venerdì 17 porti sfortuna??!?
tutto iniziò quel lontano venerdì in cui, secondo chi scrisse la Bibbia (gran bel romanzo ma non molto veritiero x quanto riguarda i fatti), Cristo venne messo in croce...ecco spiegato il motivo del "venerdì maledetto"...
pooooooooooooooi, per quanto riguarda invece il diciassette... (pensate a cosa si sono andati ad attaccare i cristiani dall'immaginazione più fervida)... in numeri romani si scrive XVII e, anagrammando le cifre, risulta la parola VIXI che, fatalità (perchè di questo si tratta), in latino significa vissi...(pensate a cosa si sono andati ad attaccare i cristiani dall'immaginazione più fervida pur di evitare di uscire di casa per un giorno!)
che altro dire...è da dopo questa spiegazione altamente scientifica e ragionevole che tutti i "bigotti della domenica" rifuggono da questa giornata come la più nera tra le giornate plumbee...ma dico...non si sentono un pò ridicoli?

dulcis in fundo...altro particolare succulento riguardo i cattolici...il 13 non porta sfortuna nonostante durante l'ultima cena gli invitati al banchetto fossero proprio 13!!!

domenica 12 aprile 2009

Auguri...

Qualora qualcuno se ne fosse accorto oggi è pasqua e quindi...TANTI AUGURI PENDOLARI DELL'8/ inoltre per chi non lo sapesse abbiamo un altro motivo per festeggiare, eh si ragazzi questo che sto scrivendo è il 200 post del blog...quindi sentiamoci bravi ad essere arrivati a 200...ora aspetto i 300...però scrivete anche voi...

lunedì 9 marzo 2009

Una delle più alte espressioni di consapevolezza ambientale mai fatte dall'uomo; Lettera di Capo Seathl agli Stati Uniti d'America

Centocinquantatrè anni or sono, il Governo degli Stati Uniti fece pressione su Capo Seathl e la sua tribù di nativi americani allo scopo di acquistare i territori del Puget Sound, dove loro vivevano e cacciavano: due milioni di acri e uno stile di vita in cambio di 150 mila dollari e di una riserva entro la quale il Governo degli Stati Uniti si impegnava a mantenere la tribù. Capo Seathl rispose con un discorso che dipinge con graffiante efficacia la società urbana degli Stati Uniti nel 1850 e delineava un pauroso ritratto del nostro paese e del resto del mondo come lo vediamo oggi.

«Il Grande Capo ci manda a dire che desidera comprare la nostra terra. Il Grande Capo ci manda anche parole di amicizia e di buona volontà, e e questo è gentile da parte sua, visto che ha ben poco bisogno della nostra amicizia. Prenderemo in considerazione la proposta perché sappiamo che, se non vendiamo la terra, l'uomo bianco potrebbe prendersela con il fucile.

Come si possono comprare il cielo e il calore della terra? Per noi è un' idea strana. Se non possediamo la freschezza dell'aria e lo scintillio dell'acqua, come possiamo acquistarli?

I morti dell'uomo bianco dimenticano la terra dove sono nati quando vanno a camminare fra le stelle. I nostri morti non dimenticano mai questa magnifica terra, perché essa è parte dell'uomo rosso. Noi siamo parte della terra ed essa è parte di noi. I fiori profumati sono le nostre sorelle; il cervo, il cavallo, la grande aquila...questi sono i nostri fratelli. Le creste rocciose, gli umori dei prati, il calore dei pony e l'uomo...appartengono tutti alla medesima famiglia.

Così, quando il Grande Capo a Washington manda a dire che vuole comprare la nostra terra, chiede molto. Il Grande Capo manda a dire anche che ci farà riservare un posto dove potremo vivere comodamente fra di noi, egli sarà nostro padre e noi i suoi figli. Prenderemo in considerazione la vostra offerta. Ma non sarà facile, perché questa terra ci è sacra Qui e ora faccio di questa la prima condizione...che non ci venga negato il privilegio di recarci a visitare, indisturbati, le tombe degli antenati, degli amici e dei figli.

L'acqua scintillante che scorre nei fiumi e nei torrenti non è semplice acqua, ma il sangue dei nostri antenati. Se vi vendiamo la terra, dovete ricordare che è sacra, dovete insegnare ai vostri figli che è sacra e che ogni pallido riflesso nell'acqua limpida dei suoi laghi racconta gli eventi e le memorie della vita della mia gente. Il mormorio dell'acqua è la voce del padre di mio padre.
I fiumi sono nostri fratelli; essi spengono la nostra sete. I fiumi trasportano le nostre canoe e nutrono i nostri bambini. Se vi vendiamo la nostra terra, dovete ricordare e insegnare ai vostri figli che i fiumi sono nostri fratelli...e vostri; dovete quindi trattare i fiumi con la gentilezza che avreste per un fratello.

L'uomo rosso è sempre fuggito davanti all'uomo bianco, come la mutevole bruma dei monti fugge davanti al bagliore del sole. Ma le ceneri dei nostri padri sono sacre. Le loro tombe sono suolo consacrato e allo stesso modo si sono sacri queste colline, questi alberi, questa porzione di terra. "Noi sappiamo che l'uomo bianco non capisce il nostro modo di sentire. Per lui un pezzo di terra è uguale all'altro, perché egli è uno straniero che viene nella notte e prende dalla terra quello di cui ha bisogno. La terra non è suo fratello, ma il suo nemico e, dopo averla conquistata, la abbandona.
L'uomo bianco si lascia dietro le tombe dei suoi padri e non se ne cura. Ruba la terra ai suoi figli e non se cura. La tomba del padre e il diritto di nascita del figlio vengono dimenticati. Egli tratta sua madre, la terra, e suo fratello, il cielo, alla stregua di cose da comprare, saccheggiare e vendere, come pecore e perline luccicanti. La sua fame divora la terra e la rende un deserto. Io non so. Il nostro modo di sentire è diverso dal vostro. La vista delle vostre città ferisce gli occhi dell'uomo rosso. Ma, forse, l'uomo rosso è un selvaggio e non capisce.

Nelle città dell'uomo bianco non c'è un posto tranquillo, un posto dove ascoltare le foglie che si dischiudono in primavera e il frinire delle ali di un insetto.
Ma, forse, è perché sono un selvaggio e non capisco.
Il frastuono delle vostre città ferisce le nostre orecchie. Cosa rimane della vita di un uomo se non può ascoltare il richiamo solitario del succiacapre o le discussioni notturne delle rane attorno a uno stagno? Io sono un uomo rosso e non capisco.
Gli indiani preferiscono il soffice sospiro del vento sulla superficie dello stagno e l'odore di quel vento, lavato dalla pioggia di mezzogiorno o profumato dalla resina dei pini.
Per l' uomo rosso l'aria è preziosa, perché tutte le cose dividono il medesimo respiro; l'animale, l'albero, l'uomo...dividono tutti lo stesso respiro. L'uomo bianco non sembra far caso all'aria che respira. Come l'uomo che agonizza, non si accorge del proprio fetore.
Ma se vi vendiamo la nostra terra, dovete ricordare che per noi l'aria è preziosa, che lo spirito dell'aria è lo stesso della vita che essa sostiene. Il vento che ha dato a mio nonno il primo respiro ha raccolto anche il suo ultimo sospiro.
E se vi vendiamo la nostra terra, dovete mantenerla separata e sacra, un posto dove persino l'uomo bianco possa assaporare la brezza addolcita dalla fragranza dei fiori.

Prenderemo in considerazione la vostra proposta di acquistare la nostra terra. Se decideremo di accettarla, io porrò un'altra condizione: l'uomo bianco deve trattare gli animali di questa terra come fratelli. Io sono un selvaggio e non capisco nessun altro modo di vivere. Ho visto i bufali marcire a migliaia nelle praterie, uccisi dall'uomo bianco che passava sul treno. Io sono un selvaggio e non capisco come il cavallo di ferro fumante possa essere più importante del bufalo che noi uccidiamo solo per sopravvivere.

Cos'è l'uomo senza gli animali? Se tutti gli animali sparissero, l'uomo morrebbe di una grande solitudine dello spirito. Perché tutto quello che accade agli animali presto accade all'uomo. Tutte le cose sono collegate.
Dovete insegnare ai vostri bambini che il terreno sul quale camminiamo è formato dalle ceneri dei vostri nonni. Affinché rispettino la terra, dite loro che è ricca delle vite della vostra gente. Insegnate ai vostri bambini quel che noi abbiamo insegnato ai nostri, che la terra è la nostra madre. Quel che avviene alla terra, avviene ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su loro stessi.
Questo noi lo sappiamo: non è la terra che appartiene all'uomo, ma l'uomo alla terra. Questo lo sappiamo.
Tutte le cose sono collegate, some il sangue che unisce i membri di una stessa famiglia. Tutte le cose sono collegate. Quel che avviene alla terra, avviene ai figli della terra. L'uomo non tesse la sua trama della vita, ne è semplicemente uno dei fili. Qualsiasi cosa fa alla tela, la fa a se stesso.

Ma noi prenderemo in seria considerazione l'offerta di andare nella riserva che avete pronta per la mia gente. Vivremo separati e in pace. Ha poco importanza dove trascorrere i giorni che ci restano: non sono molti. I nostri figli hanno visto i loro padri umiliati nella sconfitta. I nostri guerrieri hanno conosciuto la vergogna, e da dopo la sconfitta trascorrono le giornate nella pigrizia, ubriacandosi. Ancora qualche ora, ancora qualche inverno e nessuno dei bambini delle grandi tribù, che un tempo abitavano questa vasta terra e che ora si aggirano in piccole bande fra i boschi, sarà lasciato a piangere sulle tombe di una gente una volta potente e piena di speranza come la vostra.
Ma perché dovrei addolorarmi per la scomparsa della mia gente? Le tribù sono fatte di individui, e non sono di loro migliori. Gli uomini vengono e vanno, come onde del mare. E l'ordine della Natura. Perfino l'uomo bianco, che ha parlato e camminato a fianco del suo Dio come amico, non può essere esentato da questo destino. Potremmo essere fratelli, dopotutto. Staremo a vedere.
Una cosa sappiamo, che forse un giorno l'uomo bianco scoprirà...il nostro Dio è lo stesso Dio. Ora voi pensate di possederlo, come volete possedere la nostra terra, ma non potete. Egli è il Dio degli uomini, e la sua compassione è uguale per l'uomo rosso e per l'uomo bianco. Questa terra gli è preziosa e offendere la terra significa mancare di rispetto al suo Creatore.
Anche i bianchi passeranno; forse prima di tutte le altre tribù. Contamina il tuo letto e una notte soffocherai nei tuoi stessi rifiuti.
Ma nel vostro perire, scintillerete vivamente, infiammati dalla forza del Dio che vi ha portati qui e, per qualche speciale motivo, vi ha dato dominio su questa terra e sull'uomo rosso. Un destino che ci è misterioso, perché noi non comprendiamo tutti i bufali uccisi, i cavalli selvaggi domati, gli angoli segreti delle foreste pieni dell'odore di molti uomini e il profilo delle fertili colline deturpato dai fili parlanti.
Dov'è il boschetto? Sparito.
Dov'è l'aquila? Sparita.
La fine della vita e l'inizio della sopravvivenza.

Così prenderemo in considerazione la vostra offerta di comprare la nostra terra. Se acconsentiremo, sarà solo per assicurarci la riserva che promettete. Là, forse, potremo finire di vivere i nostri brevi giorni come desideriamo. Quando l'ultimo uomo rosso se ne sarà andato dalla faccia della terra, quando la sua memoria fra gli uomini bianchi sarà diventata un mito, queste riserve brulicheranno degli invisibili morti della mia tribù. Loro amano questa terra come un neonato ama il battito del cuore della madre.
L'uomo bianco non sarà mai solo. Fate che sia giusto e gentile nel trattare la mia gente, perché i morti non sono privi di potere.
Morti ho detto? La morte non esiste. Solo un cambiamento di mondi!
Se vi venderemo la nostra terra, amatela come noi l'abbiamo amata. Curatela come noi l'abbiamo curata. Conservate nella mente il ricordo di questa terra, così com'è, quando la prenderete.
E con tutta la vostra forza, con tutta la vostra mente, con tutto il vostro cuore, preservatela per i vostri bambini e amatela...come Dio ama noi. Una cosa sappiamo: il nostro Dio è lo stesso Dio. Questa terra Gli è preziosa»

domenica 8 marzo 2009

video

Altro video x voi...Denise

venerdì 6 marzo 2009

Poema 20 (de Veinte poemas de amor y una canción desesperada)

Puedo escribir los versos más tristes esta noche.

Escribir, por ejemplo: " La noche está estrellada, y tiritan, azules, los astros, a lo lejos".

El viento de la noche gira en el cielo y canta.

Puedo escribir los versos más tristes esta noche.
Yo la quise, y a veces ella también me quiso.

En las noches como ésta la tuve entre mis brazos.
La besé tantas veces bajo el cielo infinito.

Ella me quiso, a veces yo también la quería.
Cómo no haber amado sus grandes ojos fijos.

Puedo escribir los versos más tristes esta noche.
Pensar que no la tengo. Sentir que la he perdido.

Oír la noche inmensa, más inmensa sin ella.
Y el verso cae al alma como pasto el rocío.

Qué importa que mi amor no pudiera guardarla.
La noche está estrellada y ella no está conmigo.

Eso es todo. A lo lejos alguien canta. A lo lejos.
Mi alma no se contenta con haberla perdido.

Como para acercarla mi mirada la busca.
Mi corazón la busca, y ella no está conmigo.

La misma noche que hace blanquear los mismos árboles.
Nosotros, los de entonces, ya no somos los mismos.

Ya no la quiero, es cierto, pero cuánto la quise.
Mi voz buscaba el viento para tocar su oído.

De otro. Será de otro. Como antes de mis besos.
Su voz, su cuerpo claro. Sus ojos infinitos.

Ya no la quiero, es cierto, pero tal vez la quiero.
Es tan corto el amor, y es tan largo el olvido.

Porque en noches como ésta la tuve entre mis brazos,
mi alma no se contenta con haberla perdido.

Aunque éste sea el último dolor que ella me causa, y éstos sean los últimos versos que yo le escribo.

Pablo Neruda

giovedì 5 marzo 2009




Tutto x voi...vero Sofia?!? un bacio

giovedì 26 febbraio 2009

ire filosofa all'attacco..!!

Allora miei cari pendolari, innanzitutto scusate per il poco tempo che dedico a questo blogguccio!
Cmq pochi minuti fa, salendo in ascensore (per salire non si prendono mai le scale), mi sono tirata un vaneggio di quelli proprio assurdi così ho pensato di raccontarvelo!!
Allora, stavo pensando che la scommessa su Dio di Pascal si può paragonare ad una scommessa su un uomo..!! Mi spiego meglio, allora il nostro caro amico Pascal afferma che nel dubbio dell'esistenza di Dio conviene cmq crederci. Infatti se ci credi e poi scopri che realmente esiste ci guadagni e se non esiste amen, non ci perdi nulla. Invece se non ci credi e non esiste non accade nulla, però se esiste te la prendi in culo..!!
Bene, la mia teoria è questa: prendiamo una ragazza, Ermenegilda, e un ragazzo, Teodoro; dunque ad Ermenegilda piace Teodoro, ma non sa se a Teodoro piace lei. Allora se Ermenegilda ci prova con Teodoro può guadagnarci se a lui piace lei, oppure amen non ci perde nulla. Se lei non ci prova e lui cmq non ci sarebbe stato non ci perde nulla, ma se a Teodoro fosse piaciuta Ermenegilda, lei se la prende in culo..!!

domenica 15 febbraio 2009

Altra canzone x voi...=)

Le frasi della Ire filosofa..!!

Frasi già pubblicate:
- Chi lotta può perdere, che non lotta ha già perso.
Ernesto Che Guevara
- 18 anni (testo canzone)
Lorenzo Cherubini
- Le donne sono fatte per essere amate,
non per essee comprese.

Oscar Wilde
- Even diamonds start as coal.
Incubus
- In fondo non sono gli anni della tua vita che contano,
ma la vita nei tuoi anni.

Abraham Lincoln
- La vita è una grande avventura,
dalla quale nessuno è mai uscito vivo.

Jim Morrison
- Un altro giorno è andato (testo canzone)
Francesco Guccini
- Non vivere con la paura di morire,
ma muori con la gioia di essere vissuto
Jim Morrison
-Non pentirti mai di ciò che hai fatto,
se quando l'hai fatto eri davvero felice
-..che sempre l'ignoranza fa paura
ed il silenzio è uguale a morte..
Francesco Guccini - Canzone per Silvia
-Nel tempo dell'inganno universale,
dire la verità è un vero atto rivoluzionario
- Judge not (testo canzone)
Bob Marley
- Incontro (testo canzone)
Francesco Guccini
- Gli ostacoli del cuore (testo canzone)
Ligabue & Elisa
- Cyrano (testo canzone)
Francesco Guccini
- Il mio canto libero (testo canzone)
Lucio Battisti
-L'uomo desidera la donna,
e la donna desidera il desiderio dell'uomo.
Samuel Taylor Coleridge

Frase della settimana:

Ti sento nell'aria che è cambiata
che anticipa l'estate
e che mi strina un po'
io ti sento passarmi nella schiena
la vita non è in rima
per quello che ne so
ti sento nel mezzo di una strofa
di un pezzo che era loffio
ed ora non lo è più
io ti sento lo stomaco si chiude
il resto se la ride appena ridi tu

qui con la vita non si può mai dire
arrivi quando sembri andata via
ti sento dentro tutte le canzoni
in un posto dentro che so io

ti sento
e parlo di profumo
t'infili in un pensiero
e non lo molli mai
io ti sento
al punto che disturbi
al punto che è gia tardi
rimani quanto vuoi qui con la vita non si può mai dire
arrivi quando sembri andata via
ti sento dentro tutte le canzoni
in un posto dentro che so sempre io oh oho oh oh

io ti sento c'ho il sole dritto in faccia
e sotto la mia buccia
che cosa mi farai

Luciano Ligabue

I have a dream...

Bhe siccome ultimamente la mia mente vaga così dolcemente senza una meta, sognando cose impossibili ho pensato di mettere questo spazio per condividere i nostri sogni, speranze e quant'altro....


Vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo, perchè un giorno sarà davvero l'ultimo... Denise
Ogni persona che passa nella nostra vita è unica, lascia un po' di se e prende un po di noi....
Enrico
gente, ho fatto un sogno assurdo vi riassumo il tutto: ho partorito un bimbo con i capelli castano chiaro e gli occhi azzurri in cima ad una piattaforma costruita intorno al tronco e alla chioma di un albero altissimo nella foresta amazzonica...chissà che avevo mangiato quella sera!!!
un uomo si giudicherebbe con ben maggiore sicurezza da quel che sogna che da quel che pensa